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LICENZIATA E IN DIFFICOLTÀ: QUANTO TEMPO HAI PER DIFENDERTI?

Immagine del redattore: pablobottega
pablobottega
29 set
Tempo di lettura: 1 min

Immagina di ricevere una lettera di licenziamento mentre attraversi un periodo così duro da non riuscire nemmeno a capire cosa ti sta succedendo. Ti restano dei diritti? E per quanto tempo?

 

È il caso deciso dalla Corte di Cassazione. Una lavoratrice viene licenziata per assenze ingiustificate nel 2015. Contesta il licenziamento troppo tardi e va in tribunale solo a novembre 2016. Il motivo? Sostiene di non essere stata in grado di intendere e volere.

 

La Corte ha detto no: ricorso fuori tempo. La legge fissa un limite massimo di 240 giorni dalla ricezione del licenziamento per rivolgersi al giudice. Passato quel termine, il diritto si perde, anche se il licenziamento fosse ingiusto.

 

Una cosa però la Corte l'ha chiarita: se una persona non è in grado di capire, non è obbligata a contestare per iscritto il licenziamento nei primi 60 giorni. Ma i 240 giorni restano fermi per tutti.

 

💡 Cosa significa per te

Se ricevi un licenziamento, non aspettare. Anche in un momento difficile, chiedi subito aiuto a un familiare o a un professionista e segna la data in cui hai ricevuto la lettera. Il tempo corre contro di te.

 

Hai dubbi? Lo Studio Legale Bottega è a disposizione per un primo parere.


 
 
 

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