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🌦️ Condizioni atmosferiche e sicurezza sul lavoro
Una recente decisione del Tribunale di Torino del 4 agosto 2026 mette in evidenza un principio importante: chi lavora ha diritto a essere protetto dai rischi legati alle condizioni in cui svolge la propria attività. Il Tribunale, accogliendo il ricorso di un rider dipendente di una società di food delivery, ha ordinato al datore di lavoro di adottare diverse misure per tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore. 🌡️ Contro il caldo: nelle giornate con rischio termico el
pablobottega
12 minuti faTempo di lettura: 1 min


IL DATORE DI LAVORO PUÒ LEGGERE LE TUE EMAIL?
La risposta potrebbe sorprenderti. La posta elettronica aziendale non è automaticamente “privata”. Ma questo non significa che il datore di lavoro possa controllarla liberamente. La legge pone limiti precisi a tutela della privacy e della dignità del lavoratore. Esiste però un’eccezione importante: i controlli difensivi. Se l’azienda ha un fondato sospetto di un illecito, può, in determinate condizioni, effettuare un controllo mirato per verificare cosa sta accadendo. Attenzi
pablobottega
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


🚗 AUTO PER LAVORO? OCCHIO AL RIMBORSO!
Hai usato la tua auto per esigenze di lavoro? 💰 Potresti avere diritto al rimborso delle spese anche senza un’autorizzazione scritta. La Cassazione ha chiarito che il consenso dell’azienda può essere dimostrato anche dai comportamenti concreti. 👉 Se l’azienda:✔️ sa che utilizzi la tua auto;✔️ non ti contesta nulla;✔️ non ti offre un’alternativa per gli spostamenti; può esserci una autorizzazione tacita. 📌 Nel caso esaminato, il lavoratore utilizzava abitualmente la propria
pablobottega
7 giorni faTempo di lettura: 1 min


CERTIFICATO DI MALATTIA: DAL 4 SETTEMBRE CAMBIA UNA REGOLA IMPORTANTE
Ti ammali oggi, ma riesci a farti visitare solo domani? Da settembre, in determinate condizioni, il medico può certificare l’inizio della malattia anche dal giorno precedente alla visita. È questa la principale novità chiarita dall’INPS con le nuove indicazioni del 4 settembre 2026. 📌 Esempio pratico:un lavoratore si sente male lunedì, ma riesce a essere visitato dal medico soltanto martedì. Se ricorrono le condizioni previste, il certificato può riconoscere la malattia già
pablobottega
7 setTempo di lettura: 1 min


TFR E NUOVO LAVORO: LA SCELTA CHE IN POCHI CONOSCONO
Attenzione: questa novità riguarda SOLO chi viene assunto da ora in poi. Se hai già un contratto in corso, non cambia nulla per te. Dal 1° luglio 2026 è scattata la nuova regola sull'adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti nel settore privato (Legge di Bilancio 2026). Cosa cambia in pratica? Se è la tua PRIMA assunzione in assoluto: hai 60 giorni di tempo per scegliere se destinare il TFR maturando a un fondo pensione oppure lasciarlo in azienda. Se
pablobottega
2 lugTempo di lettura: 1 min


POST OFFENSIVI SU FACEBOOK: LICENZIATO
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14165 del 14 maggio 2026, ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un lavoratore che aveva pubblicato su Facebook numerosi post offensivi e denigratori contro il datore di lavoro. Secondo i giudici, il diritto di critica del dipendente è certamente tutelato, ma deve rispettare tre condizioni fondamentali: verità dei fatti (anche solo putativa, purché frutto di una verifica seria), pertinenza rispetto a un intere
pablobottega
29 magTempo di lettura: 1 min


🚨 UBRIACO AL LAVORO: COSA RISCHIA DAVVERO IL DIPENDENTE? 🍷⚠️
Presentarsi al lavoro in stato di ebbrezza non è solo un comportamento scorretto, ma può avere conseguenze molto serie. La legge impone al lavoratore di svolgere le proprie mansioni con diligenza e lucidità: condizioni incompatibili con l’abuso di alcol. 👉 Il datore di lavoro può:✔ allontanare immediatamente il dipendente per motivi di sicurezza;✔ contestare disciplinarmente il comportamento;✔ trattenere la retribuzione per le ore non lavorate;✔ arrivare persino al licenziam
pablobottega
22 magTempo di lettura: 1 min


TRASFERIMENTO DI LAVORO: SE TI DIMETTI, LA NASPI NON È AUTOMATICA
Con l’ordinanza n. 10559/2026, la Corte di Cassazione restringe la nozione di “giusta causa” nelle dimissioni collegate al trasferimento del lavoratore. Finora, parte della giurisprudenza e della prassi INPS tendeva a riconoscere la NASpI anche quando il dipendente si dimetteva perché impossibilitato a sostenere un trasferimento molto distante dalla propria residenza (oltre 50 km o 80 minuti di percorrenza). La Cassazione, invece, chiarisce che la sola distanza non basta. Per
pablobottega
12 magTempo di lettura: 1 min


GAY, COMUNISTI, FANCAZZISTI, MASTER CHEF DEL CAZ** -LO CHEF STELLATO NON LI VUOLE - CONDANNATO
🔴 Puoi essere escluso da un lavoro ancora prima di candidarti. Sembra assurdo, ma è quello che succede quando un datore di lavoro pubblica un annuncio in cui scrive — nero su bianco — che gay, lesbiche o persone con certe idee politiche "non sono i benvenuti". Un Tribunale italiano ha appena condannato uno chef che aveva fatto esattamente questo. ⚖️ Ma cosa c'è di illegale, se nessuno è stato ancora assunto o licenziato? Il punto è proprio questo, ed è fondamentale capirlo:
pablobottega
7 magTempo di lettura: 1 min


MALATTIA COMUNICATA VIA WHATSAPP: È DAVVERO VALIDA?
Una lavoratrice viene sospesa per assenza ingiustificata. Non aveva usato l’email aziendale, ma un semplice messaggio WhatsApp per avvisare il proprio referente della malattia. Errore fatale? Non proprio. Il Tribunale di Udine (sent. n. 167/2026) chiarisce un punto fondamentale: ciò che conta non è il mezzo utilizzato, ma il risultato raggiunto. Se la comunicazione, anche tramite WhatsApp, consente all’azienda di organizzarsi e sostituire il lavoratore, la prassi aziendale no
pablobottega
4 magTempo di lettura: 1 min


pablobottega
30 aprTempo di lettura: 0 min


BADGE E CONTROLLI SUL LAVORO: QUANDO I DATI POSSONO PORTARE AL LICENZIAMENTO
Con l’ordinanza n. 7985 del 31 marzo 2026, la Cassazione chiarisce un punto importante per aziende e lavoratori: i dati raccolti tramite strumenti di accesso, come i badge o i tornelli, possono essere usati anche a fini disciplinari. Il caso riguarda un dipendente licenziato per irregolarità nella registrazione delle presenze. Il lavoratore ha impugnato il licenziamento, ma sia la Corte d’Appello sia la Cassazione hanno dato ragione all’azienda. Secondo i giudici, queste info
pablobottega
27 aprTempo di lettura: 1 min


LICENZIAMENTO PER FINTA MALATTIA: COSA DICE LA CASSAZIONE
Con l’ordinanza dell’8 aprile 2026, n. 8738, la Corte di Cassazione interviene su un tema delicato: il licenziamento per presunta simulazione dello stato di malattia. Il caso riguardava un lavoratore accusato di aver finto una sindrome ansioso-depressiva per sottrarsi a nuove mansioni. La Corte d’appello aveva ritenuto legittimo il licenziamento basandosi su elementi presuntivi: certificato rilasciato da un medico generico con diagnosi ritenuta superficiale, mancata adesione
pablobottega
22 aprTempo di lettura: 1 min


FARE LAVORI INFERIORI PER ANNI NON È NORMALE: LA CASSAZIONE DÀ RAGIONE AL LAVORATORE
La Corte di Cassazione ha detto una cosa importante: se un lavoratore fa anche lavori “più bassi” rispetto al suo ruolo per tanto tempo, ha diritto ad un risarcimento. Nel caso concreto, un infermiere per più di 10 anni ha fatto anche lavori più semplici (come pulizie o attività simili) per circa il 10% del suo tempo di lavoro. Lui ha chiesto un risarcimento perché questo gli faceva perdere valore come professionista. Il giudice gli ha dato ragione e ha stabilito che doveva r
pablobottega
14 aprTempo di lettura: 1 min


LICENZIATO CON TELECAMERE NASCOSTE: IL GIUDICE DICE NO AI CONTROLLI “A SORPRESA”
Una recente sentenza chiarisce quando un datore di lavoro può controllare un dipendente con telecamere o investigatori. Nel caso, un lavoratore di supermercato era stato licenziato perché avrebbe consumato prodotti senza pagarli. L’azienda aveva usato video registrati da un investigatore privato con telecamere nascoste. La Corte ha però stabilito che quei video non sono utilizzabili, perché raccolti violando le regole sulla privacy (GDPR). Esistono due tipi di controlli: Cont
pablobottega
8 aprTempo di lettura: 1 min


Dimissioni in maternità: senza convalida niente NASPI
Una recente ordinanza della Cassazione (n. 6979 del 24 marzo 2026) chiarisce un punto fondamentale in tema di dimissioni durante la gravidanza: senza la convalida dell’Ispettorato del Lavoro, la lavoratrice non ha diritto alla NASpI. Il caso nasce dal ricorso di una dipendente a cui l’INPS aveva negato l’indennità di disoccupazione, proprio perché le dimissioni erano state presentate nel periodo protetto senza la necessaria convalida. La Corte d’Appello aveva riconosciuto il
pablobottega
1 aprTempo di lettura: 1 min


Licenziamento legittimo per mancato riconoscimento di truffa informatica
Con l’ordinanza n. 3263 del 12 febbraio 2026, la Corte di Cassazione interviene su un tema sempre più attuale: la responsabilità del lavoratore nella gestione dei rischi informatici. Il caso riguarda una dipendente che aveva disposto un pagamento superiore a 15.000 euro, a seguito di una e-mail apparentemente proveniente dall’azienda, poi rivelatasi fraudolenta. La lavoratrice non aveva effettuato le necessarie verifiche prima di autorizzare il bonifico. Sia la Corte d’Appell
pablobottega
25 marTempo di lettura: 1 min


DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA: SE IL DATORE NON VERSA I CONTRIBUTI, HAI DIRITTO ALLA NASPI
Una recente decisione della Cassazione (ordinanza n. 5445 dell’11 marzo 2026) chiarisce un punto molto importante per tutti i lavoratori: se il datore di lavoro non versa i contributi previdenziali, le dimissioni possono essere considerate per giusta causa. Ma cosa significa in concreto? Significa che il lavoratore non è obbligato a continuare il rapporto di lavoro quando il datore non rispetta uno degli obblighi fondamentali, cioè il versamento dei contributi all’INPS. Quest
pablobottega
20 marTempo di lettura: 1 min


TRASFERIMENTO DEL DIPENDENTE: È LEGITTIMO SE IL CLIENTE NON LO GRADISCE
Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in alcuni casi, il datore di lavoro può trasferire un dipendente anche quando il problema nasce dal rapporto con il cliente. Il caso riguardava una lavoratrice impiegata in un servizio svolto in appalto. Dopo alcune lamentele sul suo comportamento da parte dell’azienda cliente, il datore di lavoro aveva deciso di trasferirla dalla sede dell’appalto alla sede legale della società. La lavoratr
pablobottega
9 marTempo di lettura: 1 min


SPORT E MALATTIA
Il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 50 del 22 gennaio 2026, ha affrontato un tema delicato: è lecito fare sport durante un periodo di malattia per problemi psichici? La risposta è sì, se l’attività non è incompatibile con la patologia e non ostacola la guarigione. Il caso riguardava un lavoratore licenziato per giusta causa dopo essere stato visto giocare a calcetto mentre era assente dal lavoro. L’assenza era legata a difficoltà psicologiche sorte in seguito alla d
pablobottega
24 febTempo di lettura: 1 min
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