SPORT E MALATTIA
- pablobottega
- 24 feb
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Il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 50 del 22 gennaio 2026, ha affrontato un tema delicato: è lecito fare sport durante un periodo di malattia per problemi psichici? La risposta è sì, se l’attività non è incompatibile con la patologia e non ostacola la guarigione.
Il caso riguardava un lavoratore licenziato per giusta causa dopo essere stato visto giocare a calcetto mentre era assente dal lavoro. L’assenza era legata a difficoltà psicologiche sorte in seguito alla diagnosi di sclerosi multipla. Secondo l’azienda, quell’attività dimostrava un comportamento scorretto e incompatibile con lo stato di malattia.
Il giudice ha però chiarito un principio fondamentale: durante la malattia il dipendente non è obbligato a restare inattivo, ma deve evitare solo attività che possano peggiorare la sua condizione o ritardare il recupero. Nel caso concreto, giocare a calcetto non rappresentava né una simulazione della malattia né un ostacolo alla guarigione.
Anzi, la pratica sportiva, soprattutto in presenza di fragilità psicologiche, può favorire il benessere e sostenere il percorso di ripresa. Per questo motivo il licenziamento è stato dichiarato illegittimo. Una decisione che tutela la salute mentale e ribadisce che la malattia non significa isolamento, ma cura responsabile di sé.




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