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IL PREAVVISO NELLE DIMISSIONI: COSA SAPERE

  • Immagine del redattore: pablobottega
    pablobottega
  • 14 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando un lavoratore decide di dimettersi dal proprio impiego, è tenuto a rispettare un periodo di preavviso, salvo alcune eccezioni. Il preavviso nelle dimissioni è un obbligo contrattuale stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento o dal contratto individuale firmato tra dipendente e datore di lavoro.


Durata del Preavviso

La durata del preavviso varia in base a diversi fattori, tra cui l’anzianità di servizio, il livello contrattuale e il settore lavorativo. Solitamente può variare da pochi giorni fino a diversi mesi. È importante controllare il CCNL applicabile per conoscere il termine esatto.


Conseguenze del Mancato Preavviso

Se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso previsto, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalla busta paga un’indennità pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo non lavorato. In alcuni casi, è possibile concordare con il datore di lavoro un’esenzione dal preavviso senza penali.


Dimissioni per Giusta Causa

Se il dipendente si dimette per giusta causa, ossia per motivi gravi come, ad esempio, il mancato pagamento dello stipendio non è tenuto a rispettare il preavviso.

In questo caso, il lavoratore ha invece diritto a ricevere l'indennità di mancato preavviso, che viene corrisposta dal datore di lavoro come risarcimento per l’interruzione immediata del rapporto di lavoro. Inoltre, in presenza dei requisiti previsti, il lavoratore può accedere all’indennità di disoccupazione (NASpI), presentando apposita domanda all’INPS.


Comunicazione delle Dimissioni

Dal 2016, le dimissioni devono essere comunicate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro o con l’assistenza di un intermediario abilitato (patronato, consulente del lavoro, sindacato).


Conclusione

Conoscere le regole sul preavviso nelle dimissioni è essenziale per evitare spiacevoli conseguenze economiche e legali. Prima di presentare le dimissioni, è sempre consigliabile verificare il proprio contratto e, se necessario, consultare un esperto per gestire al meglio la transizione lavorativa.


Tabelle dei Giorni di Preavviso per Settore


Metalmeccanici industria (i giorni di preavviso decorrono dalla data in cui vengono rese le dimissioni)

Anni di servizio

Liv. B2, B3, A1

Liv. C2, C3, B1

Liv. D1, D2 e C1

Fino a 5 anni

2 mesi

1 mese e 15 giorni

10 giorni

Oltre 5 fino a 10

3 mesi

2 mesi

20 giorni

Oltre i 10

4 mesi

2 mesi e 15 giorni

1 mese


Metalmeccanici PMI (i giorni di preavviso decorrono dalla data in cui vengono rese le dimissioni)

Anni di servizio

9, 8, 7 cat. prof.

6,5,4 cat. prof.

2 cat. prof.

1 cat. prof.

Fino a 5 anni

2 mesi

1 mese e 15 giorni

10 giorni

7 giorni

Oltre 5 fino a 10

3 mesi

2 mesi

20 giorni

15 giorni

Oltre i 10

4 mesi

2 mesi e 15 giorni

1 mese

20 giorni


Commercio (i giorni di preavviso decorrono dal 1° o dal 16° giorno di ciascun mese)

QUADRI E 1 LIVELLO

45 giorni di calendario

II E III LIVELLO

20 giorni di calendario

IV E V LIVELLO

15 giorni di calendario

VI E VIII LIVELLO

10 giorni di calendario

 

Legno Industria (i giorni di preavviso decorrono dalla data in cui vengono rese le dimissioni)

categorie

periodo di preavviso

AE1

7 gg. di calendario

AE2-AE3

14 gg. di calendario

AS1-AS2-AS3

21 gg. di calendario

Trasporti e Logistica

OPERAI

6 giorni

qualifica 3 parametri A,B,C

15 gironi

qualifica 2 parametri D,E,F

15 giorni



 
 
 

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