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LA RETRIBUZIONE DURANTE LE FERIE DEVE ESSERE UGUALE A QUANDO SI LAVORA

  • Immagine del redattore: pablobottega
    pablobottega
  • 6 nov 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

La retribuzione corrisposta durante le ferie non deve essere inferiore rispetto a quella corrisposta nel corso dei giorni di lavoro. Tale è l’orientamento della Corte di Giustizia Europea vincolante per tutti i Paesi e quindi anche per i lavoratori Italiani.

Diversamente i lavoratori potrebbero essere disincentivati dall’usufruire delle ferie  (Cassazione, sezione lavoro, n. 35146/2023).

Se infatti lavorando percepissero una retribuzione maggiore, ad esempio per necessità economiche i lavoratori potrebbero aver interesse a non assentarsi mai per ferie e ciò al fine di percepire una retribuzione così maggiore.

Proprio per ovviare a tale eventualità,  il lavoratore ha diritto a percepire le indennità che normalmente percepisce durante i giorni di lavoro, comprese anche le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, domenicale, straordinario specie se forfetizzato, ed in alcuni casi anche i  ticket-mensa, ecc...

Secondo l’orientamento italiano però, a giudizio di chi scrive non fatto proprio da quello di matrice comunitaria, tali indennità devono costituire una percentuale significativa della retribuzione (solitamente un importo superiore almeno al 10% della retribuzione).

Lo Studio ha proposto svariati giudizi per il recupero di tali importi dovuti ai lavoratori durante le ferie.

Per ogni necessità lo Studio rimane a disposizione.



 
 
 

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