top of page

MALATTIA COMUNICATA VIA WHATSAPP: È DAVVERO VALIDA?

  • Immagine del redattore: pablobottega
    pablobottega
  • 4 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Una lavoratrice viene sospesa per assenza ingiustificata. Non aveva usato l’email aziendale, ma un semplice messaggio WhatsApp per avvisare il proprio referente della malattia.

Errore fatale? Non proprio.

Il Tribunale di Udine (sent. n. 167/2026) chiarisce un punto fondamentale: ciò che conta non è il mezzo utilizzato, ma il risultato raggiunto.

Se la comunicazione, anche tramite WhatsApp, consente all’azienda di organizzarsi e sostituire il lavoratore, la prassi aziendale non può dirsi violata.

Nel caso concreto, l’azienda era stata informata, aveva ricevuto il messaggio e poteva gestire l’assenza. Per questo, la sanzione è stata dichiarata illegittima.

Conclusione: sì, anche WhatsApp può essere un mezzo valido, se raggiunge lo scopo.

Una decisione che apre a una visione più concreta e meno formale delle regole aziendali.


 
 
 

Commenti


bottom of page