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SPIARE LA MAIL DEL DIPENDENTE È REATO

  • Immagine del redattore: pablobottega
    pablobottega
  • 9 lug 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

La Cassazione, con la sentenza n. 23158 del 20 giugno 2025, ha detto chiaramente che entrare nella mail aziendale di un dipendente può essere un reato, se non c’è un valido motivo.


Il caso riguarda un amministratore di sistema che aveva controllato la posta elettronica di un dipendente per leggere i messaggi su una trattativa per scegliere il nuovo amministratore della società. La Corte d’Appello lo aveva già condannato, e ora la Cassazione ha confermato la decisione.


Secondo la Cassazione, il datore di lavoro può controllare, anche con strumenti tecnologici, se ha un serio sospetto di comportamenti illeciti. Però, questi controlli devono sempre essere proporzionati e rispettare la privacy e la dignità del lavoratore.


Nel caso analizzato, il controllo non era giustificato né necessario, quindi è stato considerato illegale.

La Cassazione ha quindi respinto il ricorso e confermato la condanna per accesso abusivo a un sistema informatico.


 
 
 

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